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Cartello del cartone ondulato: si avvia la battaglia del Private Enforcement dopo il passaggio in giudicato della sentenza del Consiglio di Stato


Con la sentenza n. 1159/2023 del 2.2.2023, non gravata nei termini di legge e, quindi, passata in giudicato, il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento n. 27849 dell’Autorità Garante Della Concorrenza E Del Mercato del 17 luglio 2019 sui prezzi del cartone ondulato.

Il Consiglio di Stato, con la citata sentenza, ha supportato la linea accusatoria che accredita l’esistenza di due intese restrittive sul mercato del foglio ondulato e sul mercato delle scatole.

Le ricadute della giurisprudenza del Consiglio di Stato sono e saranno notevoli.

Sono già iniziate alcune azioni di c.d. private enforcement antitrust per il risarcimento dei danni commerciali subiti dagli operatori inconsapevolmente colpiti dall’aumento dei prezzi determinato dalle illegittime intese così sanzionate.

In un contesto giudiziario che si rivelerà assolutamente turbolento, saranno convenuti in giudizio non solo i cd. leniancy applicant (coloro che hanno confessato l’esistenza del cartello), ma anche gli altri operatori di mercato coinvolti dalle confessioni delle “cd. imprese pentite”, nell’ambito delle intese restrittive della concorrenza (ed ai quali il Consiglio di Stato non ha dato credito circa la loro estraneità).

Molte azioni di private enforcement antitrust sono finanziate dai fondi di litigation financing, che hanno dimostrato di volere investire in azioni risarcitorie dove il tema della prova della responsabilità civile è strutturalmente facilitato dalla sentenza (proprio da quelle del Consiglio di Stato a cui si allude) che definitivamente accerta l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza.

Le imprese partecipanti al cartello, anche quelle coinvolte in forza di ragionamenti presuntivi, dovranno organizzare robustamente la propria difesa valorizzando l’assenza di nesso di causalità ed una corretta perimetrazione del presunto danno commerciale subito dagli operatori commerciali con cui hanno negoziato nel periodo coperto dalle intese.

Per altro verso, gli operatori di mercato che fanno largo uso di cartoni ondulati per gli imballaggi, per scatole, per il confezionamento ed il trasporto dei propri beni avviano azioni risarcitorie per rivalersi dei pretesi maggiori costi – subiti nell’acquisto di cartoni, imballaggi e scatole – a causa delle intese restrittive della concorrenza.

Sia le imprese partecipanti al cartello sia gli operatori di mercato devono valutare con attenzione la propria posizione ed approfondire l’analisi. Da non sottovalutare è l’importanza e l’impatto di valutazioni econometriche per avere tutela adeguata.

Il nostro Studio, con un team di professionisti con competenze trasversali e complementari supporta le imprese coinvolte ed interessate in queste valutazioni e nella scelta della strategia difensiva più corretta. In questi casi una controversia è “un asset” che va difeso e valorizzato in chiave giudiziale e strategica. Se volete posizionarvi e valorizzare il vostro caso siamo a disposizione.